
Vorrei conoscere qualche opinione sul perché Magdi Allam, un musulmano, si è convertito al cattolicesimo facendosi battezzare proprio dal Papa il giorno di Pasqua. Non è troppo rischioso per lui? Non c’è forse la pena di morte per chi <tradisce> la religione di Allah?
Avendo sentito parlare di Magdi sin da piccola, dato che mio padre è stato suo professore del liceo (italiano) del Cairo, me lo sono sempre figurato come una persona di ampie vedute o perlomeno di libero pensiero che va contro anche alla sua stessa religione originaria, questa conversione mi sembra un po’ forzata e anche provocatoria nei confronti di un mondo, quello musulmano, che non perdona queste <libertà>. Forse lo avrà fatto proprio per questo. Non riesco a immaginare che davvero si sia invaghito di questa religione alquanto retriva e conservatrice e che la sua conversione sia un vero atto di fede. Non riesco proprio a crederci. Comunque, se provocazione è, staremo a vederne gli effetti, che immagino non tarderanno a venire.
Chiariamoci le idee…
Chi vivrà vedrà! Alla prossima…

Qual è il messaggio che intende passare (con la pubblicità, non con la conversione)?
Se è che il cristianesimo è (hic et nunc, malgrado la sua storia e nonostante il recente andazzo) più laico e tollerante dell’islam attuale, allora posso trovare dei riscontri.
Se è che basta passare da una religione all’altra per evitare il fondamentalismo, stiamo freschi.
Ciao
Da: Weissbach su Marzo 26, 2008
alle 6:39 am
Spero per Magdi che sappia che al fondamentalismo non si sfugge passando semplicemente ad un’altra religione e che abbia preso le sue precauzioni per protegersi da eventuali infatuati incazzati.
Propendo allora più per la prima ipotesi, anche se , come dici giustamente tu, il cristianesimo, e in particolare il cattolicesimo, con a capo il papa, non sono stati e non sono tuttora campioni di tolleranza, a cominciare dalle famose crociate e tira giù…
Diciamo che PER ORA il cattolicesimo non utilizza i kamikaze, ma è legato al ricordo di atrocità (fatte o sostenute) che non lo mette in buona luce agli occhi di persone che ragionano (o almeno ci provano) con la loro testa.
Ciao e grazie per il primo commento
Da: eleforlip su Marzo 26, 2008
alle 11:15 pm
La religione è e dovrebbe restare, secondo me, una questione assolutamente privata. Quando non lo è, quando le scelte inerenti alla religione diventano pubbliche, allora sorge sempre spontaneo il sospetto di strumentalizzazioni politiche – vedi com’è stata ripresa la notizia della conversione da “Il foglio” di Ferrara. Se Allam si voleva convertire, che bisogno c’era di farsi battezzare addirittura dal Papa, e rilasciare subito dopo dichiarazioni discutibili e provocatorie sull’Islam? La religione e la spiritualità sono e devono sempre essere rispettate e libere. Ma anche private. Soprattutto in momenti come questi, nei quali si assiste ad un processo di ingerenza sempre più violento della Chiesa Cattolica nei confronti della politica italiana, e, per contro, ad una piaggeria acritica dei mezzi di informazione e dei nostri rappresentanti politici verso le posizioni della chiesa cattolica. Il signor Allam si è voluto convertire? Affari suoi.
Da: marta su Marzo 30, 2008
alle 8:20 pm